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AVVISO ORARIO RICEVIMENTO DIRIGENTE SCOLASTICO

Si comunica che, a partire da Lunedì 14 Settembre 2020, il Dirigente Scolastico riceverà, previo appuntamento e motivazione incontro, nei giorni:

LUNEDI', MERCOLEDI' e VENERDI', dalle ore 11:00 alle ore 13:00.

Al fine di evitare assembramenti nella Sede Amministrativa, l'accesso al pubblico avverrà in maniera programmata e ordinata, su richiesta dell'Utenza, attraverso prenotazione/istanza da inoltrare, per via telematica, al seguente indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattando il numero telefonico 0961 964134

AVVISO ORARIO APERTURA AL PUBBLICO UFFICI DI SEGRETERIA

Si comunica che, a partire da Lunedì 14 Settembre 2020, gli Uffici di Segreteria saranno aperti al pubblico, dal lunedì al sabato, dalle ore 11:00 alle ore 13:00.

Al fine di evitare assembramenti  nella Sede Amministrativa, l'accesso al pubblico avverrà in maniera programmata e ordinata, su richiesta dell'Utenza, attraverso prenotazione/istanza da inoltrare, per via telematica, al seguente indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattando il numero telefonico 0961 964134

AVVISO COVID 19 - Disposizioni Urgenti

 

L’adozione della settimana corta è il frutto di un iter che deve coinvolgere gli organi collegiali, ognuno con gli specifici compiti di competenza.

Il principio del coordinamento tra gli organi collegiali

L’adozione della settimana corta costituisce per le scuole, in regime di autonomia, una possibilità organizzativa, essendo tra l’altro tale opportunità ricavabile dall’art.4 del DPR n.275 del 1999 ove è appunto sancito il principio della flessibilità oraria (“le istituzioni scolastiche possono adottare tutte le forme di flessibilità che ritengono opportune”).

La sua adozione richiede però in via ordinaria una consultazione di tutti gli organi collegiali che governano sotto diversi profili la scuola.

E’ lo stesso art.16 del Regolamento sull’autonomia (DPR 275/1999) a sottolineare la necessità di un coordinamento delle competenze che deve perciò realizzarsi con l’apporto di tutti soggetti che a vario titolo partecipano alla vita della scuola.

La Circolare 105 del 1975 all’art.3 già allora rimarcava il ruolo coordinato dei diversi organi collegiali, “ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie. Ai fini di cui al precedente comma si considerano anche le competenze, in materia definite, di un determinato organo quando il loro esercizio costituisca presupposto necessario od opportuno per l’esercizio delle competenze di altro organo collegiale”.

Gli organi responsabili

Non v’è dubbio che in primis i due organi responsabili all’adozione della settimana corta siano il consiglio di istituto e il collegio dei docenti, entrambi detentori di potere deliberante ed incisivo sulla sull’organizzazione e sul funzionamento didattico. Nel caso in specie il consiglio di istituto ai sensi dell’art.10 del D.Lgs. 297 del 1994 si occupa della programmazione della vita e dell’attività della scuola, mentre il collegio dei docenti, ex art.7 del decreto succitato, ha potere deliberante sul funzionamento didattico; le competenze dei due organi su tali materie sono funzionali al buon andamento del servizio scolastico ed equamente significative.

L’iter corretto

La consultazione dei predetti organi è senza dubbio il primo passo da realizzare. Nel corso delle sedute, nella definizione della delibera di adozione o meno della settimana corta, è opportuno individuare le posizioni emergenti dai due organi, non dimenticando che il consiglio di istituto è l’organo di indirizzo e di controllo della scuola e il collegio dei docenti è al contrario l’organo tecnico-didattico. Si tratta comunque di funzioni parimenti significative; nel caso del collegio docenti, le decisioni e le motivazioni devono pur considerare l’incidenza che la scelta della settimana corta, strutturata su cinque giorni, produrrebbe sugli alunni, perciò occorre più che mai tener conto delle esigenze dei soggetti apprendenti.

Da ciò si ricava che l’iter di adozione parte dal consiglio di istituto chiamato a dettare ex art.10 del D.Lgs. 297 del 1994 i criteri generali per la programmazione educativa; il comma 4 (art.10) indica un’altra competenza: la definizione dei criteri dell’orario delle lezioni; di seguito il collegio dei docenti, ex art.7 dello stesso decreto richiamato, formula proposte al direttore didattico o al preside (…) per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio di circolo o d’istituto. Come stabilito nel comma 3 dell’art.7 il collegio dei docenti “nell’adottare le proprie deliberazioni (…) tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei consigli di intersezione, di interclasse.

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