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Decreto-Legge 26 novembre 2021, n. 172. Obbligo vaccinale per il personale della scuola. Suggerimenti operativi.

Obbligo vaccinale per il personale della Scuola.

PER LA MASSIMA DIFFUSIONE, E CON PREGHIERA DI ATTENTA LETTURA DA PARTE DI TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO, SI PUBBLICA, IN ALLEGATO, LA NOTA DEL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DI CUI ALL'OGGETTO. 

Protocollo di Sicurezza - avvio a.s. 2021/2022

TRASMISSIONE PROTOCOLLO DI SICUREZZA a.s. 2021/2022  

PROTOCOLLO D’INTESA
Per garantire l'avvio dell'Anno Scolastico nel rispetto delle regole di Sicurezza per il contenimento della diffusione di COVID 19 - a.s. 2021/2022 

 

PIANO SCUOLA 2021/2022

Decreto MI - Adozione Piano Scuola 2021/2022-

PIANO SCUOLA 2021/2022

"Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2021/2022”

Per la massima diffusione e per opportuna conoscenza si pubblica, in Allegato, la Circolare di cui all'Oggetto.

A titolo esemplificativo, di seguito, si illustra l’ ITER ISTITUZIONALE PER L'ADOZIONE DELLA SETTIMANA CORTA:

L’adozione della settimana corta è il frutto di un iter che deve coinvolgere gli Organi Collegiali, ognuno per gli specifici ambiti di competenza.

Il principio del coordinamento tra gli Organi Collegiali
L’adozione della settimana corta costituisce per le scuole, in regime di autonomia, una possibilità organizzativa, essendo tra l’altro tale opportunità ricavabile dall’art.4 del DPR n.275 del 1999 ove è appunto sancito il principio della flessibilità oraria (“le istituzioni scolastiche possono adottare tutte le forme di flessibilità che ritengono opportune”).


La sua adozione richiede però in via ordinaria una consultazione di tutti gli Organi Collegiali che governano sotto diversi profili la scuola.
E’ lo stesso art.16 del Regolamento sull’Autonomia (DPR 275/1999) a sottolineare la necessità di un coordinamento delle competenze che deve perciò realizzarsi con l’apporto di tutti soggetti che a vario titolo partecipano alla vita della scuola.
La Circolare N. 105 del 1975, all’art.3, già allora rimarcava il ruolo coordinato dei diversi Organi Collegiali, “ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie. Ai fini di cui al precedente comma si considerano anche le competenze, in materia definite, di un determinato organo quando il loro esercizio costituisca presupposto necessario od opportuno per l’esercizio delle competenze di altro organo collegiale”.

Gli Organi responsabili
Non v’è dubbio che in primis i due Organi responsabili all’adozione della settimana corta siano il Consiglio di Istituto e il Collegio dei Docenti, entrambi detentori di potere deliberante ed incisivo sulla sull’organizzazione e sul funzionamento didattico. Nel caso in specie il Consiglio di Istituto, ai sensi dell’art.10 del D.Lgs. 297 del 1994, si occupa della programmazione della vita e dell’attività della scuola, mentre il Collegio dei Docenti, ex art.7 del Decreto succitato, ha potere deliberante sul funzionamento didattico; le competenze dei due Organi su tali materie sono funzionali al buon andamento del servizio scolastico ed equamente significative.

L’iter ISTITUZIONALE corretto
La consultazione dei predetti Organi è senza dubbio il primo passo da realizzare. Nel corso delle Sedute, nella definizione della Delibera di adozione o meno della settimana corta, è opportuno individuare le posizioni emergenti dai due Organi, non dimenticando che il Consiglio di Istituto è l’Organo di indirizzo e di controllo della scuola e il Collegio dei Docenti è al contrario l’Organo tecnico-didattico. Si tratta comunque di funzioni parimenti significative; nel caso del Collegio Docenti, le decisioni e le motivazioni devono pur considerare l’incidenza che la scelta della settimana corta, strutturata su cinque giorni, produrrebbe sugli alunni, perciò occorre più che mai tener conto delle esigenze dei soggetti apprendenti.
Da ciò si ricava che l’iter di adozione parte dal Consiglio di Istituto, chiamato a dettare ex art.10 del D.Lgs. 297 del 1994 i Criteri generali per la Programmazione Educativa; il comma 4 (art.10) indica un’altra competenza: la definizione dei Criteri dell’orario delle lezioni; di seguito, il Collegio dei Docenti, ex art.7 dello stesso Decreto richiamato, formula proposte al "direttore didattico o al preside (…)" per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio di Circolo o d’Istituto. Come stabilito nel comma 3 dell’art.7, il Collegio dei Docenti “nell’adottare le proprie deliberazioni (…) tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei consigli di intersezione, di interclasse".

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