Lo scorso 28 maggio, la Casa della Cultura “Vittorio De Seta” si è trasformata in un laboratorio di idee, innovazione e creatività in occasione della presentazione finale del modulo “3D Lab – Modellare il design”, percorso formativo inserito nel progetto “OrientaMente” dell’Istituto Comprensivo Statale “Vittorio De Seta” di Soveria Simeri e Sellia Marina. All’evento hanno preso parte il Dirigente Scolastico, il Sindaco di Sellia Marina Walter Placida, docenti, famiglie e numerosi studenti, protagonisti assoluti di un’esperienza didattica che ha saputo coniugare tecnologia, arte e progettazione. Un laboratorio tra design, geometria e innovazione. Il progetto, finanziato nell’ambito dei fondi europei 2022-2027 per il potenziamento delle competenze, si inserisce nel percorso delle metodologie STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts and Mathematics), oggi sempre più centrali nella scuola del futuro. L’obiettivo del laboratorio è stato quello di superare la tradizionale separazione tra conoscenze teoriche e applicazioni pratiche, offrendo agli studenti un’esperienza immersiva capace di integrare competenze scientifiche, artistiche e digitali. Guidati dall’esperto Prof. Giorgio Aprile e dalla tutor Prof.ssa Irene Vaccaro, gli alunni della scuola secondaria di primo grado hanno analizzato alcune delle più celebri icone del design industriale contemporaneo, studiandone forme, proporzioni, funzionalità e linguaggio estetico. Dalla celebre Sedia Steltman di Gerrit Rietveld al tavolino Alien di Yasuhiro Shito, passando per la storica Lampada Arco dei fratelli Castiglioni e la celebre Moka Bialetti, gli studenti hanno trasformato l’osservazione critica in modellazione digitale tridimensionale. Dalla progettazione alla stampa 3D Cuore pulsante del percorso è stato l’utilizzo del software di modellazione 3D Tinkercad, attraverso il quale gli studenti hanno imparato a progettare oggetti tridimensionali applicando concretamente i principi della geometria euclidea. Il laboratorio non si è limitato a un semplice esercizio tecnico: gli alunni hanno sviluppato competenze di progettazione, precisione e problem solving, affrontando sfide reali legate all’allineamento delle forme, alle proporzioni e alla costruzione di modelli complessi. L’esperienza si è conclusa con la stampa 3D dei prototipi realizzati, trasformando idee digitali in manufatti concreti e tangibili. Una scuola che costruisce competenze per il futuro Il percorso ha rappresentato molto più di un’attività laboratoriale: è stato uno spazio di crescita personale e collettiva, dove collaborazione, creatività e inclusione hanno assunto un ruolo centrale. Particolarmente significativo è stato il clima di cooperazione sviluppato tra gli studenti attraverso attività di peer-to-peer learning, nelle quali gli alunni più esperti hanno supportato i compagni durante le diverse fasi progettuali. «Questo progetto ha dimostrato come la scuola possa diventare un luogo di sperimentazione concreta, capace di valorizzare i talenti degli studenti e prepararli alle sfide del futuro attraverso esperienze innovative e coinvolgenti», ha sottolineato il Prof. Giorgio Aprile. Il successo del modulo “3D Lab – Modellare il design” conferma ancora una volta l’importanza di investire in percorsi educativi innovativi, in cui cultura del design, tecnologie digitali e creatività si fondono per formare cittadini consapevoli, competenti e pronti a immaginare il mondo di domani.






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